Vernici e smalti

Le vernici erano conosciute dagli antichi Egiziani e dai Cinesi. Plinio il Vecchio menziona l’uso di una vernice brillante e protettiva da parte del pittore greco Apelle, e la pitturazione di navi romane con fusioni di cere e pece greca, addizionate di polveri colorate e applicate a caldo a pennello.

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La fabbricazione industriale delle vernici è di data recente. La prima fabbrica inglese sorse nel 1790, la prima francese nel 1820, la prima austriaca nel 1843 e la prima fabbrica italiana verso il 1860.

VERNICIARE IL LEGNO

La verniciatura di una porta, una finestra o di qualsiasi altro manufatto in legno èoperazione semplice e divertente. Assai più noiosa, ma assolutamente necessaria, è la preparazione della superficie prima della verniciatura.

Se il legno che vogliamo verniciare è nuovo e quindi non è mai stato trattato, è sufficiente passare con della carta vetrata su tutta la superficie avendo l’accortezza di seguire sempre le venature. Se presentasse delle colature di resina, dovranno essere rimosse utilizzando uno straccio imbevuto di acquaragia.

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Dopo aver spolverato e pulito con cura la superficie siamo pronti per procedere con la verniciatura.

Per prima cosa ci serve un pennello che deve essere di ottima qualità e con le setole morbide e compatte in modo che non si stacchino mai dal pennello durante la verniciatura. I pennelli in commercio possono essere in setola animale, da usare con gli smalti e i prodotti diluiti a solvente; in setola sintetica, adatta per gli smalti all’acqua oppure mista, particolarmente indicata per il legno.

Veniamo ora alla verniciatura vera e propria. Esistono in commercio molti prodotti specifici per il legno: dagli smalti colorati, al tradizionale flatting trasparente, agli impregnanti con le colorazioni delle varie essenze di legno. Le due grandi categorie in cui possiamo suddividerli sono: le vernici coprenti, che fanno una pellicola robusta sopra la superficie in legno e gli impregnanti, che invece vengono assorbiti dal legno senza fare nessuna pellicola superficiale. La scelta si basa fondamentalmente sul gusto personale, ferma restando un’attenta consultazione delle caratteristiche tecniche riportate sulla confezione. Soprattutto per l’esterno io preferisco usare un buon impregnate, che, non facendo pellicola non sfoglia anche se esposto agli agenti atmosferici.

Prima di applicare il prodotto di finitura che avrete scelto, potrebbe essere importante dare una prima mano di protettivo, fungicida e insetticida, soprattutto se si tratta di un manufatto che andrà all’esterno o in un ambiente particolarmente umido, per esempio la cantina.

Sia l’impregnante che lo smalto devono essere stesi intingendo il pennello solo a metà, facendolo sgocciolare, pennellando sulla superficie sempre nello stesso senso, per intingere nuovamente il pennello solo quando è asciutto. Un eccesso di vernice può provocare fastidiose colature. Terminata l’applicazione della prima mano bisogna aspettare la perfetta asciugatura della vernice. Il tempo e le modalità di asciugatura sono sempre riportate sulla confezione del prodotto che avrete usato. Nel caso fosse necessaria una seconda mano tenete conto che, sempre, tra una mano e l’altra, occorre un passaggio con della carta vetrata fine per ravvivare il cosiddetto pelo del legno.

Un lavoro semplice da eseguire ma che se fatto con cura offre una grande soddisfazione finale.

COME DIPINGERE UNA PARETE:

 TUTTI I CONSIGLI PER NON SBAGLIARE!

Pitturare una parete è il primo passo per decorare casa: ecco i trucchi per creare una parete colorata perfetta
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Pitturare una parete è un piccolo trucco per trasformare radicalmente la vostra casa. Il punto più importante? Parte dalla scelta del colore, che deve essere fatto non solo in base ai propri gusti ma anche in base alla stanza che si è scelto di colorare.

Scelto il colore sarà necessario decidere quale parete colorare: ricordatevi che colorare una stanza intera, per quanto sia un’idea suggestiva, rischia di appesantire la stanza. Basta una sola parete per dare colore alla stanza: potete anche scegliere di fare due pareti (attigue o opposte) dello stesso colore.

Quando scegliete il colore ricordatevi che solo alcuni saranno in grado di illuminare la stanza: fate quindi attenzione alla grandezza della stanza.

Il colore da scegliere dovrà poi essere scelto anche in base all‘arredamento della stanza: tessuti, tappeti, cuscini, soprammobili dovranno essere di una tonalità che non strida con la parete colorata.

Armatevi di un telo di plastica per proteggere pavimento e altri mobili da possibili macchie. Assicuratevi anche di avere pennelli, rulli e scotch di carta in gran quantità. Prima di cominciare a dipingere dovrete accertarvi che il muro non abbia buchi o altre imperfezioni. Riempite i buchi con dello stucco e passate la parete con la carta vetrata.

Mettete quindi lungo i lati delle pareti lo scotch di carta: questo servirà a delimitare l’aera che colorerete, fate quindi attenzione a mettere lo scotch dritto.

Partite dai bordi: per dipingere questa parte del muro dovrete usare dei pennelli, solo così sarete certi di non sbavare su altre zone. Cercate di fare una striscia di almeno una decina di centimetri e fate molta attenzione agli angoli: se necessario munitevi di pennelli più piccoli per colorare queste parti.

Prendete quindi il rullo e dipingete la parete intera: lasciate asciugare la prima mano e proseguite con una seconda passata di colore. Per avere un colore omogeneo e pieno dovrete dare almeno due mani di colore, se però la parete di partenza non è bianca potrebbero volerci anche più mani di colore.

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